22 novembre 2008 - il canarino ha ricevuto il suo battesimo
Ero emozionatissimo!
Appena sveglio, mi preparo e corro a casa della mia Sara: la moto era nel suo garage assieme a tutto l'abbigliamento portato a casa il giorno prima.
La vestizione.
Cavoli mi sentivo robocop! Le ginoscchiere...l'armatura...gli stivali super ingaggiati completi della scarpina interna....che figata!!
La partenza.
Salgo sul canarino e mi sembra di essere un adulto su un triciclo...le ginocchiere e gli stivali erano un po in mezzo alle balle. Poco male...questione di abitudine penso; e di fatti dopo qualche minuto avevo digerito i nuovi accessori.
Percorro 5km e...sput..sput..brum...brum..sboooff.....la moto ferma in piena rotonda.
Panico! E adesso?!? "ZioBricco la benza" penso. Non l'avevo fatta!! Stavo già iniziando a spingere quando mi sono ricordato che esiste la levettina per passare alla riserva.
Giro la leva, metto in moto e dopo qualche singhiozzo ecco che si riparte.
Arrivo all'appuntamento con un po di ritardo...c'era uno sbanderno di gente!
Mi aggrego al gruppo dei più "ritardatari" e tra questi c'era anche Tequila, l'unica persona che conoscevo.
Finalmente partiamo!
Riconosco le prime strade pi...buio pesto. Gli sterrato mi avevano completamente disorientato.
Ma chissenefrega di dove stavo andando...l'importante era essere li, con la mia motorazza da enduro...che bello!
La moto la sentivo bene, la sentivo mia (o per lomeno lei me lo faceva credere). Iniziamo a far delle salite e di colpo mi vengono in mente gli insegnamenti di Sacchini durante il corso all'AdventureSchool: su in piedi, peso in avanti, peso sulle pedane e gaaaaasssss.
Soccia oh...la moto andava su che era una meraviglia!
Passiamo dalle parti della Val di Zena, in una specie di sottobosco con un guado dietro l'altro....bellissima la sensazione dell'ingresso in acqua a tutta velocità....un po meno la sensazione dell'anteriore che va via e ti fa cadere nella fangaglia ah ah ah ma ci sta...vacca se ci sta!
La giornata continua...il terreno era abbastanza compatto. I ragazzi si aspettavano più fango e invece il terreno era perfetto: morbido al punto giusto, grip assoluto e fango tanto quanto basta per divertirsi un po.
Guadiamo il savena, guadiamo il sillaro e ci ritroviamo alla base di una bella mula tosta. Eravamo sopra al "Villaggio della Salute Più", sopra Castel San Pietro Terme.
Ero pietrificato nel vedere i ragazzi che andavano su tranquilli.
Buuuu Buuuuuuuu Bum Bum Buuuuuuuuuuuu....e in neanche un minuto erano su.
Parto! Gas Gas Gas....Cazzo non ce la faccio....si che ce la facio....qualche imprecazione scappate mi aiutano a salire ma poi....il destino...l'avvallamento bastardo....lo prendo a gas aperto....la moto s'impenna a candela....mi stacco da terra.....smadonno....spingo la moto lontano da me....e ruzzolo per terra con la moto che mi cade a 10cm!
Rimango fermo per qualche istante e scoppio a ridere....che giornata ragazzi...che giornata.
Tequila scende giu per darmi una mano a riportare in asse la moto, poi alla fine, la porta su lui perchè io ero stremato.
Si attende anche un'altro ragazzo che è caduto poi, ricompattati, ci si avvia verso la strada del ritorno passando per i noti Casoni di Romagna a manetta (paesaggio spettacolare).
Quando arrivo a casa, Sara mi vede....rimane seria...forse preoccupata...poi ride!
Ero imbrattato di fango a più non posso.
Obbligata la tappa al lavaggio auto, con tanto di lancia su pantaloni e stivali.
Ottimo battezzo.
L'enduro mi piace
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